LE TENDENZE

Da molti anni studio le tendenze e come queste possano cambiare il nostro modo di fare impresa. Grazie alla conoscenza del professore e sociologo Francesco Morace, mi sono appassionato alla sua visione, ho letto diversi suoi libri ( vi consiglio la lettura di CONSUM-AUTORI) e ho partecipato a diversi suoi interventi nelle migliori università d’Italia.

Oggi parlare di tendenze è molto difficile e complesso, il nostro centro di ricerca stava conducendo uno studio che vedeva al centro i nuovi modelli di consumo e da chi sarebbero stati governati nel futuro e in che modo. La pandemia che ha colpito l’intero pianeta, ha però cambiato in pochi mesi diverse abitudini e approccio al consumo.

Ci poniamo delle domande?
Se prima la crescita della vendita di rossetti e lipstick era in sfrenato aumento, oggi, con l’utilizzo delle mascherine, le donne hanno abbandonato e mutato il loro rituale di bellezza, facendo crollare la vendita di  questi cosmetici.

Nella prima settimana del lockdown la domanda “kit ricostruzione unghie” su Google è aumentata del 4500%, con una media di 3 milioni di visualizzazioni di tutorial web.

I prodotti più richiesti in questa beauty routine della “new normality” sono spray contro i raggi blu di computer, tablet e smartphone, dove mediamente ogni famiglia ne possiede 4, o prodotti per la cura delle mani messe a dura prova da prodotti igienizzanti.

Tu Estetista ti poni delle domande su quali saranno i cambiamenti all’interno della tua attività.

Come sta mutando l’approccio al consumo?
L’osservatorio del Politecnico di Milano, definisce lo Shop Online il motore di crescita ed innovazione per il retail. Nei mercati più maturi, l’e-commerce è ormai un canale di primaria importanza nella generazione dei consumi. In Cina o in UK, ad esempio, ogni 100 euro spesi dai consumatori, circa 20 transitano online.

La modalità omnichannel (online + offline) come modello vincente
In prima battuta, l’e-commerce è decisivo nello sviluppo e nella promozione di nuovi modelli di relazione con i consumatori fortemente innovativi che, pur partendo dall’online, si propagano a tutto il Retail.

Straordinario e avveniristico il progetto che ZARA da anni applica alla modalità di acquisto retail: puoi acquistare online, restituire o ritirare nel punto vendita più vicino, e fare azioni che aumentano così l’impatto esperienziale sia online che offline.
Nonostante questo, il colosso di Inditex sta valutando la chiusura di 1200 punti vendita, rafforzando con investimenti da quasi 3 mld il mondo web e retail online.

La tua attività è pronta a fronteggiare questo cambio di paradigma?
Un’importante riflessione la farei su questa analisi, sempre condotta dall‘università milanese, dove in una scala di elementi decisivi per l’acquisto, si mantiene in alta posizione (almeno per alcuni settori) il punto di vendita fisico dove la visita in negozio incide per il 18,4% degli acquisti. Fanno seguito i “consigli” e il passaparola (16,4%), mentre l’influenza della pubblicità si attesta al quarto posto, generando l’11% degli acquisti.

Questo ci conferma quanto nelle nostre strategie future è fondamentale fare conciliare più aspetti. L’interazione tra online e offline diventa fondamentale, perché ormai il consumatore chiede e pretende di vivere la stessa esperienza in tutti i canali. 
Per tale ragione, i punti vendita devono essere trasformarti in “touch point” esperienziali e in showroom, con l’obiettivo di integrarsi nella strategia omnicanale del brand, accanto ai social e all’e-commerce.

*intervento a cura di Alessandro Ardesi, CEO Pura Beauty Concept