100% CREATIVITY LA VISIONE DI PURA

Quali aggettivi riconduci al modello imprenditoriale di Pura Beauty Concept?
Italian e creativity sono due aggettivi che rappresentano al meglio le nostre capacità intellettuali e radici.
Coniughiamo il binomio cercando di dirigere al meglio i processi di esportazione della nostra creatività, cercando di fare evolvere il nostro brand e la nostra appartenenza all’etichetta Made in italy.

Dove nasce questa visione?
Viaggiando il mondo è inevitabile cogliere il divario produttivo tra alcuni paesi ed altri, ma arrendersi non fa parte della nostra cultura, quanto invece comprendere ed apprendere risulta essere più facile per noi italiani.

È straordinario quanto siamo apprezzati all’estero ma non c’è ne rendiamo conto, ed è ancor più sconcertante quanto oggi le imprese non comprendono che esportare il know how è la chiave vincente per tante pmi come la nostra realtà.

Quali esperienze hanno portato il vostro marchio a intraprendere relazioni fuori dal mercato Italia?
Ho avuto la fortuna di intervenire a diversi forum mondiali della bellezza, Hong-Kong, Shangai, Russia, Thailandia, mercati dove il nostro modello è ammirato e visto con rispetto.

Credo che i mercati emergenti siano il futuro per tante imprese, penso al Brasile, al Senegal, alla Colombia, paesi dove la spesa media per il segmento beauty sta crescendo con cifre a doppio zero.

Causa covid abbiamo annullato un importante incontro in Vietnam che ci avrebbe visto protagonisti in un progetto di internazionalizzazione per la distribuzione del nostro brand, oggi guardare oltre è il futuro.
Essere pronti a cogliere nuove sfide è quello che vogliamo fare.

In un momento difficile come questo pensiamo alla tutela della salute ed economica di ogni membro del nostro staff, ma non abbandoniamo progetti ed investimenti, saranno proprio questi il motore per ripartire e continuare a creare opportunità e posti di lavoro.

Come si può parlare di investimenti e proiezioni in un mercato così incerto?
L’incertezza esiste, inutile negarlo, non ci siamo fatti prevalere da questo sentimento, lo abbiamo affrontato in modo sano e diligente.
Abbiamo attuato economia di scala su alcune strutture, abbiamo rimodulato il lavoro in Smart e potenziato il FAD (ndr formazione a distanza) per i nostri clienti e partner, così da poter diminuire i costi e avere maggior capacità economica per lo sviluppo, senza mai penalizzare il capitale umano che rimane al centro del nostro modello imprenditoriale.

Quanto punterete nel mercato del nostro paese?
Il mercato domestico incide per noi il valore economico più alto, la spinta per ogni progettualità viene dalla fiducia che centinaia di clienti hanno dato al nostro marchio.
In questo momento stiamo cercando di alleggerire il cost impact delle nostre clienti, con azioni concrete, ripartiremo con grandi progetti che vedono coinvolti bandi regionali e importanti aiuti stanziati dal governo. Al sud e nelle isole stiamo lavorando con il governo al fine di apportare innovazione tecnologica finanziata nel mondo del Beauty. 

Quindi posso affermare che il mercato del nostro paese sarà al centro dei nostri investimenti e proiezioni future.

Alessandro Ardesi, CEO Pura Beauty Concept